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Stuprata e uccisa da “migrante siriano”

Stuprata e uccisa da “migrante siriano”

FRANCIA

La scorsa settimana, un “migrante Siriano” è stato arrestato nel sud-ovest della Francia con l’accusa di stupro e omicidio di una donna di 24 anni

RTL riporta che il corpo nudo della donna, identificata come Johanna Blanes, è stato scoperto all’interno di un piccolo tunnel pedonale nei pressi del comune di Mont-de-Marsan alle 6 di Domenica mattina, poche ore dopo che la vittima aveva lasciato una discoteca per ritornare a Saint-Pierre-du-Mont.

Sempre secondo RTL, la 24enne francese era afflitta da un leggero handicap mentale, e di conseguenza era stata messa sotto tutela. A causa della sua disabilità, aveva anche perso la custodia de figlio di 19 mesi.

Il corpo della giovane donna come riferito mostrava segni di strangolamento e segni di trauma da corpo contundente alla testa e al collo. Secondo fonti vicine alle indagini, la giovane ragazza è stata probabilmente violentata prima di essere uccisa.

Giovedi scorso, Olivier Janson, il procuratore di Mont-de-Marsan, ha dichiarato che ‘almeno due sospettati sono stati arrestati’ per l’omicidio di Johanna Blanes. L’ufficio del procuratore non ha voluto commentare il numero esatto di individui attualmente in custodia della polizia.

L’omicidio di Johanna Blanes è molto simile a quella della 19enne tedesca, studentessa di medicina Maria Ladenburger , che nel 2017 è stata violentata e uccisa da un “immigrato” afghano di 33 anni,Hussein Khaviri nella piccola città universitaria di Friburgo, in Germania.

Prima di leggere la sentenza e condannare Khavari all’ergastolo, il giudice presidente Kathrin Schenk, nelle sue osservazioni finali, ha condannato l’estrema ‘mancanza di empatia‘ del migrante afgano.

Appena un mese prima l’uccisione di Johanna Blanes un migrante illegale pakistano è stato arrestato nel comune francese di Valenton per l’omicidio di uno studentessa di 23 anni trovata morta nel bagagliaio della sua auto.

Gli amici di Johanna Blanes hanno intenzione di organizzare una marcia il 7 settembre per “denunciare il crescente numero di omici a sfondo sessuale da parte dei migranti

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