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Svezia: “Nessun motivo” per espellere il migrante illegale che ha violentato un bambino 100 volte

Svezia: “Nessun motivo” per espellere il migrante illegale che ha violentato un bambino 100 volte

Una corte d’appello svedese ha annullato l’ordine di espulsione di un migrante illegale condannato per aver violentato un bambino più di 100 volte.

Il migrante illegale è stato inizialmente condannato per stupro e abusi sessuali contro bambini e condannato a 12 anni, per aver abusato per tre anni di un bambino di soli dieci anni.

La corte d’appello ha stabilito che, mentre il migrante illegale è colpevole di aver violentato il bambino, il suo caso non soddisfaceva i requisiti di motivi eccezionali per espellerlo dal paese come il tribunale precedente aveva stabilito.
Il procuratore ha impugnato la nuova decisione e ha chiesto che il migrante fosse espulso.

Secondo un comunicato stampa della Procura, il migrante vive in Svezia da circa 22 anni, questa la motivazione della corte per cui non ddeve essere espulso.

All’inizio di questa settimana a Kristinehamn, un altro migrante, un siriano, è stato arrestato in relazione a un caso di stupro. Tuttavia, a causa del fatto che è diventato cittadino pochi mesi prima, anche per lui è improbabile che venga espulso.

Charlie Weimers, un membro di Svezia Democratici, ha commentato il caso, dicendo: “Questo dimostra perché la legislazione deve essere modificata in modo che sia necessario un periodo molto più lungo prima che qualcuno possa ottenere la cittadinanza. E anche perché una decisione sulla cittadinanza dovrebbe essere provvisoria per i primi cinque anni.”

All’inizio di questo mese la Corte d’Appello di Gota ha annullato la condanna per stupro di minori di un altro migrante, un cittadino afghano. La corte ha dichiarato che non c’erano prove sufficienti per affermare senza dubbio che il migrante sapesse che la ragazza con cui aveva fatto sesso aveva solo 13 anni.

La sentenza è stata emessa nonostante il migrante avesse ordinato un biglietto dell’autobus per la ragazza e avesse dichiarato correttamente la sua età.
Ha affermato di aver messo l’età per ottenere uno sconto sul pass e che era solo una coincidenza che corrispendesse a quella vera.

Come risultato della sentenza, anche questo migrante ha evitato l’espulsione.

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