Islam

Svizzera: Imam accusato di discorsi di odio contro i cristiani e gli ebrei è sotto inchiesta anche per frode

Svizzera: Imam accusato di discorsi di odio contro i cristiani e gli ebrei è sotto inchiesta anche per frode

Il sistema giuridico svizzero ha aperto un’inchiesta penale contro un imam libico di Nidau, accusandolo di aver commesso frode sociale.

Abu Ramadan, un imam di 66 anni, in precedenza accusato di discorsi di odio contro i cristiani, erei, buddisti, e sciiti nella moschea Ar’Rahman a Biel, ha ricevuto più di 540.000 euro in aiuti sociali dai contribuenti svizzeri tra il 2003 e il 2017. Fonte: Le Nouvellist

Ramadan è accusato di aver nascosto l’arrivo di denaro che avrebbe comportato la riduzione o la cessazione dei benefici statali che stava ricevendo.

Dopo aver fatto ripetuti viaggi nel suo paese d’origine, il governo svizzero ha revocato lo status ‘di rifugiato’ di Ramadan. L’imam libica ora vive in Svizzera con un permesso C – l’equivalente della residenza permanente in Svizzera.

Se viene giudicato colpevole dei crimini di cui è accussato, Ramadan sarà espulso.

Il caso di Ramadan è tutt’altro che unico. Nel 2017, la città tedesca di Braunschweig ha creato una commissione speciale per indagare su più di 300 casi di frode simili commessi da migranti, come quello in cui alcuni migranti hanno usato quasi 12 diverse identità per incassare contributi dai contribuenti tedeschi.

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