Islam

IL TRAFFICANTE HA INCASSATO 300MILA EURO A SETTIMANA: RINGRAZIA PD E ONG

Il re del traffico dei clandestini è un immigrato etiope, Ermias Ghermay. Otto anni fa è sbarcato in Sicilia come clandestino e ha fatto richiesta d’asilo. Inviato nel lussuoso centro d’accoglienza di Mineo, poi chiuso da Salvini, è diventato il leader nel traffico di essere umani dalla Libia. La sua base operativa è in Libia ma conta appoggi in tutta Europa e anche in Italia, gli investigatori hanno stimato che il suo giro d’affari si aggirava, e probabilmente ancora oggi si aggira, intorno ai 300mila euro a settimana. Grazie alle ong e al Pd. Poi è arrivato Salvini l’anno scorso, dalla Libia, non arrivava quasi più nessuno: poco più di 900 nei primi 7 mesi del 2019. Se pensate che quest’anno siamo invece a quasi 10mila sbarchi dei quali oltre la metà dalla Libia, avrete ben chiaro per qu...

MIGRANTE SBEFFEGGIA ITALIANI: “PRENDO 1.042 EURO DI REDDITO DI CITTADINANZA E LAVORO IN NERO”

Il ‘reddito di cittadinanza’ non si tocca ha detto Conte. Il marocchino si vantava di percepire il reddito di cittadinanza e lavorare ‘in nero’ come commerciante ambulante. Il 57enne, residente nel modenese, aveva ottenuto il reddito di cittadinanza perché si era dichiarato disoccupato e con tre figli da mantenere, ma in realtà effettuava abusivamente l’attività di commerciante ambulante di capi di abbigliamento. L’uomo in passato aveva avuto una partita IVA e una licenza per il commercio ambulante, entrambe poi chiuse nel corso del tempo. E non appena entrato in vigore l’istituto del reddito di cittadinanza, quale disoccupato con prole, aveva ottenuto il sussidio per una somma mensile di 1.042 euro, rilasciato dall’INPS di Modena. In giro si ‘vantava’ di percepire il reddito di cittadinan...

Il clandestino somalo che ha ucciso tre donne non è penalmente responsabile, dicono gli esperti

Il clandestino somalo probabilmente squilibrato a causa dei suoi problemi di salute mentale, non può essere perseguito Secondo quanto riferito dalla perizia psichiatrica, il rifugiato somalo, che a giugno ha accoltellato tre donne e ne ha ferite altre sette a Würzburg, in Germania, è probabilmente squilibrato a causa dei suoi problemi di salute mentale e quindi non può essere perseguito. Un giudice istruttore della città bavarese ha ordinato che il 24enne fosse collocato in una struttura psichiatrica. Resta poco chiaro se le credenze religiose hanno avuto un ruolo nei fatti del 25 giugno, secondo l’Ufficio penale bavarese e la procura di Monaco. Secondo il rapporto tossicologico, l’uomo non era sotto l’effetto di droghe o alcol. Nessuno dei due telefoni cellulari contenev...

Il Regno Unito prepara un nuovo disegno di legge che farebbe dell’ingresso illegale un reato penale

Lunedì almeno 430 migranti hanno attraversato la Manica per raggiungere il Regno Unito. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno britannico, precisando che sta facendo tutto il possibile per ridurre l’immigrazione clandestina. Decine di uomini, donne hanno attraversato il mare su piccole barche. Il gruppo più numeroso, che era di circa 50 persone, è sbarcato al largo delle coste di Dungeness, nel Kent. 📷 At least 430 migrants crossed the English Channel to the UK on Monday. That's a new record for a single day, according to the Home Office. Some 50 people landed on the beach at Dungeness in Kent after crossing in one dinghy. They were later taken away by Border Force staff. pic.twitter.com/JNjlK0lpdS — InfoMigrants (@InfoMigrants) July 20, 2021 Il precedente record p...

Il turco Erdogan critica la sentenza della Corte di giustizia sul divieto del velo sul lavoro

La Turchia ha criticato una sentenza della Corte europea che ha permesso ai datori di lavoro di vietare ai lavoratori di indossare veli religiosi. La decisione di consentire alle imprese di vietare il velo islamico sul posto di lavoro viola la libertà di religione, afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La scorsa settimana, la Corte di giustizia europea ha stabilito che potrebbe essere consentito vietare qualsiasi segno visibile delle convinzioni politiche, filosofiche o religiose di un cittadino. Il velo non “proietta un’immagine di neutralità ai clienti e non evita conflitti sociali”, ha detto il tribunale. I critici della sentenza hanno affermato che il verdetto potrebbe portare molte donne musulmane ad essere escluse dai ruoli pubblici sul posto di lavoro. ...

140 bambini cristiani rapiti dagli islamisti in Nigeria: la reazione della stampa: SILENZIO

La violenza mortale contro i cristiani nigeriani indifesi ha raggiunto condizioni critiche. Uomini armati islamici radicali hanno appena rapito 140 bambini da un liceo battista in Nigeria. Dov’è l’indignazione del mondo? Questi crimini contro l’umanità vengono continuamente perpetrati sotto i nostri occhi. Eppure poichè le vittime sono cristiani, silenzio assoluto. Le milizie islamiche radicali stanno prendendo di mira i cristiani e li massacranoi solo a causa della loro fede. Famiglie orrendamente assassinate. Religiosi cristiani decapitati. Adolescenti cristiani rapiti e costretti alla schiavitù. Quando mike Pompeo, Senior Counsel for Global Affairs dell’ACLJ, è stato Segretario di Stato, ha inserito la Nigeria in una lista di controllo per le persecuzioni, accred...

BOOM DI CONTAGI IN LIBIA: ONDATA DI INFETTI VERSO L’ITALIA

Continua la diffusione del coronavirus e le varianti in Africa e nei paesi arabi dove si registrano numeri alti di contagiati e si scoprono nuove varanti legate ai vari paesi dove il coronavirus si è ambientato al clima del paese e alla sua popolazione con nuove mutazioni specifiche nelle stesse varianti più conosciute, come è successo in Algeria con la variante algerina oltre che in numerosi paesi africani , in Tunisia e in Libia. Proprio in Libia, ieri si è registrato un numero record di contagiati 4061 e 28 morti con una percentuale di 44 contagi su ogni 100 mila persone ;il tutto è stato diagnosticato su 22 laboratori distribuiti sul territorio libico. Ad oggi sono stati vaccinati 450 mila persone. “Siamo molto preoccupati per la situazione in Libia come ci informano i nostri medici e ...

SARDINE E TOGHE ROSSE COMPRANO UNA NAVE PER TRAGHETTARE CLANDESTINI IN ITALIA

La flotta di navi umanitarie si è appena ampliata con l’arrivo della Resq People, un’imbarcazione di 39 metri già conosciuta dalle parti della Libia. A metterla in mare è l’Ong Resq-People Saving People, l’organizzazione di cui è presidente onorario l’ex magistrato milanese Gherardo Colombo. Tecnicamente non si tratta di una “nuova” nave, nel senso che lo scafo ha già solcato il Mediterraneo sotto le insegne della tedesca Sea Eye ed era chiamata, a suo tempo, Alan Kurdi. Ricordate? Quel nome, oltre ad essere legato alla tragedia del naufragio in cui perse la vita il piccolo bambino trovato riverso sulla spiaggia, è famoso anche per l’inchiesta che colpì l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Era il 3 aprile del 2019 e l’Ong soccorse al largo della Libia 64 migranti da un gommone al...

AUMENTA LA PAURA DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA: “STUPRANO E SONO TROPPO DIVERSI

Lo rivela una ricerca secondo cui sono i pakistani gli stranieri dei quali, del tutto razionalmente, si ha più paura in Italia, seguiti dagli arabi, in particolar modo i nordafricani: marocchini, tunisini ed egiziani. Sono, del resto, le etnie in testa alle classifiche dei crimini degli immigrati. È questo il risultato di uno studio effettuato su un campione di 650 uomini e donne italiani tra i 18 e 55 anni. Un dato interessante. Dopo le vicende della giovane Saman Abbas, pakistana, scomparsa dopo aver rifiutato un matrimonio forzato, sembra quindi essersi svegliato da parte dei nostri connazionali un certo senso di xenofobia nei confronti dei pakistani che vivono nel nostro Paese. Etnia responsabile di migliaia di stupri etnici nel Regno Unito. E quali sono le principali cause di questa p...

MIGLIAIA DI CLANDESTINI INFETTI SI RIVERSANO IN ITALIA. LA SLOVENIA: “LASCIAMO ANDARE I CLANDESTINI IN ITALIA”

“Quando mi hanno fermato in Italia mi hanno portato in Questura e mi hanno preso le impronte digitali. In Slovenia non l’hanno fatto”. A parlare così è un clandestino pakistano giunto a Trieste dopo aver attraversato l’Asia prima e la rotta balcanica poi, durante un’intervista televisiva andata in onda mesi fa. E il flusso di clandestini lungo la rotta balcanica verso l’Italia non si ferma. Anzi, sono ad oggi già circa cinquemila quelli intercettati una volta entrati in Italia. Esclusi, quindi, tutti quelli che sono passati indisturbati. E tutto questo, nonostante sia noto che la rotta è una delle più pericolose catene di ingresso della variante delta in Europa. Moltissimi sono infatti pakistani, bengalesi e afghani, e lì la variante indiana dilaga. A confermare questa prassi è stato anche...

I Talebani introducono molteplici restrizioni alle donne, alle ragazze che vanno a scuola e ai cittadini afghani

Gli ordini iniziali dei talebani dopo la cattura di un distretto dell’Afghanistan settentrionale limitano le donne a visitare bazar senza alcun compagno maschio e vietano persino agli uomini di radersi la barba. “Diceva che le donne non possono andare al bazar senza un compagno maschio, e gli uomini non dovrebbero radersi la barba”, ha detto Sefatullah, 25 anni, residente nel distretto di Kalafgan. Le direttive sono state emanate a un imam locale e introducono anche il divieto di fumare con la minaccia di puinire i trasgressori “saranno trattati seriamente”. Dopo aver catturato il porto doganale settentrionale Shir Khan Bandar, i talebani hanno ordinato alle donne di non uscire dalle loro case, molte delle quali erano già impegnate in attività produttive come ...

I “rifugiati di guerra” siriani tornano in Siria per le vacanze

I rifugiati in Turchia che tornano in Siria per il prossimo Qurban Bayram, noto anche come Eid al-Adha, sono felici di trascorrerlo con le loro famiglie e parenti e non si preoccupano della guerra e della violenza in corso. I siriani in Turchia continuano a passare attraverso le porte di confine di Cilvegözü nel distretto reyhanlı di Hatay e Öncüpınar nella provincia di Kilis. Coloro che possono entrare in Siria fino al 18 luglio, possono tornare in Turchia entro il 31 dicembre. Separato per sei anni, Mohammed Ammadi, 18 anni, di Idlib, ha detto all’Agenzia Anadolu (AA) che ha dov uto separarsi dai suoi genitori a causa della guerra. Ha detto di essere venuto in Turchia sei anni fa con un parente rimasto ferito a causa di un attacco aereo del regime di Assad e di essere andato a Ista...