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“Una società purtroppo deve convivere con il terrore”

“Una società purtroppo deve convivere con il terrore”

Le assurdità scorrono in un flusso costante dopo l’attacco terroristico a Vetlanda, in Svezia. I consumatori svedesi, che si affidano ancora ai mezzi di comunicazione di Stato, hanno dovuto ascoltare, tra l’altro, il fatto che le vere vittime dell’attacco terroristico non sono i sette svedesi etnici che sono stati accoltellati, ma gli afghani di Vetlandas, che ora devono subire il tordo di essere giudicati.

Anche l’autore Tamim Sultani non è, ovviamente, il vero colpevole. La Svezia, invece, con la sua “terribile politica sui rifugiati”, è stata la vera causa dell’attacco, mentre il “ragazzo” (il 22enne Tamim Sultani) è stato “vittima della sua educazione traumatica”. Non si può pensare al torto che gli viene fatto.

Più recentemente, l’esperto di Svt (SVT è simile a DR) afferma che “una società purtroppo deve convivere con il terrore”. L’esperto fa eco al sindaco musulmano di Londra Sadiq Khan, che dopo un attacco terroristico a Londra ha detto che il terrore fa parte della vita in una grande città.

Ora la vita ha un altro modo di essere.

Quasi 10 milioni di persone vivono a Londra. Vetlanda ha 13.000 abitanti.

In futuro, quindi, non dobbiamo solo accettare il terrorismo metropolitano (musulmano), ma anche il terrorismo dei villaggi (musulmani).

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